Al fianco dei nostri verdi campi, Paestum!

Situato a sud-est del Golfo di Salerno, nella parte meridionale della Piana del Sele, al fianco dei nostri verdi campi in località Seliano, sorge il sito archeologico di Paestum, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità Unesco sin dal 1998, insieme al Parco Nazionale del Cilento-Vallo di Diano.

Paestum, nel comune di Capaccio, in provincia di Salerno, ha affascinato tanti scrittori, poeti e artisti, tra cui Goethe, Shelley, Canoba e Pinaresi. Paestum fu, molto probabilmente, una delle più grandi città greche sulla costa del mar Tirreno in Magna Grecia.  Fondata dai coloni greci col nome di Poseidonia, venne, in seguito, conquistata prima dai Lucani,che la ribattezzarono Paistos; poi dai Romani, che le conferirono il nome attuale.

Paestum è sede di tre magnifici templi, eccezionalmente conservati:

Il tempio di Era, il più antico, costruito circa intorno al 560 a.C; denominato la Basilica alla fine del XVIII secolo, in quanto erroneamente scambiato dagli archeologi del tempo per un edificio civile di età romana. Il ritrovamento di statuette votive in terracotta e di un altare appurarono che si trattava, in realtà, di un tempio dedicato ad Hera o Giunone per i Romani.

Il secondo tempio è il tempio di Nettuno, considerato come l’esempio più perfetto dell’architettura dorica templare  in Italia e Grecia.

Il terzo è il tempio di Cerere o Atena, posizionato sul punto più alto della città, con il frontone alto e il fregio dorico, composto di larghi blocchi calcarei che lo rendono unico.

Paestum, insieme con tutti i magnifici terreni circostanti, offre al turista l’occasione di una visita indimenticabile, essendo tra i luoghi più suggestivi, ricchi e meglio conservati al mondo.

Un posto magico, spirituale, metafisico in cui tornare indietro nel tempo per assaporarne a pieno la storia.

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